Frittelle di castagne con uvetta e pinoli: la ricetta del castagnaccio bolognese

Frittelle di castagne bolognesi con pinoli e uvetta: la ricetta del castagnaccio della tradizione


Piatto di ceramica con frittelle di castagne tradizionali bolognesi spolverate di zucchero a velo su un tavolo di legno
Le tradizionali frittelle di castagne bolognesi con pinoli e uvetta, pronte da gustare bollenti.


Nota dell'autrice – Ho trascritto sul blog questa ricetta nel 2008 direttamente dal ricettario della nonna Gianna e l'ho completamente aggiornata a settembre 2026 per offrirti passaggi ancora più chiari, dosi bilanciate e tutti i trucchi per ottenere frittelle di castagne come quelle di una volta.


A Bologna e provincia il castagnaccio è sinonimo di irresistibili frittelline di castagne arricchite con uvetta e pinoli: quando mia nonna le friggeva, la casa veniva immediatamente invasa da un penetrante e inconfondibile profumo autunnale.

È un dolce tipico delle feste e delle sagre di paese, preparato secondo le sapienti mani della tradizione che sa di autentico, di cibo di una volta. Questa è la ricetta della mia famiglia, trascritta direttamente dal ricettario della nonna Gianna, pensata per portare in casa la calda atmosfera delle giornate autunnali.



Scheda tecnica

  • ⏱️ Tempo di preparazione: 20 minuti
  • ⏰ Tempo di riposo: 2 ore
  • 🔥 Tempo di cottura: 15-20 minuti
  • ⏳ Tempo totale stimato: Circa 2 ore e 40 minuti
  • 👥 Porzioni: Circa 15 frittelle
  • 📊 Difficoltà: Media
  • ⚡ Calorie stimate: Circa 80 Kcal a frittella


Ingredienti

  • 500 kg di farina di castagne
  • 300 ml circa di latte fresco intero
  • 100 g di uvetta
  • 50 g di pinoli
  • 1 cucchiaio di rum
  • La scorza grattugiata di 1/2 limone non trattato
  • 1 pizzico di bicarbonato (o lievito per dolci)
  • 1 pizzico di sale fino
  • Olio per friggere (di arachidi o di semi di girasole, la nonna usava lo strutto)
  • Zucchero a velo per guarnire


Procedimento passo dopo passo

1. Preparazione degli ingredienti e della pastella

  1. Metti l'uvetta in una ciotola con dell'acqua tiepida (o un goccio di rum) per farla rinvenire per circa 10 minuti, poi strizzala bene.
  2. In una ciotola capiente unisci la farina di castagne setacciata, il pizzico di sale fino e il bicarbonato.
  3. Aggiungi la scorza grattugiata di mezzo limone, i pinoli, l'uvetta ben strizzata e i due cucchiai di rum.
  4. Inizia ad aggiungere il latte fresco a filo poco alla volta, amalgamando energicamente con una frusta o con una forchetta per evitare la formazione di grumi, fino a ottenere una pastella densa, liscia e morbida.

2. Il riposo

  1. Copri la ciotola con un piatto o con della pellicola e fai riposare la pastella a temperatura ambiente per almeno due ore. Questo passaggio permette alla farina di castagne di idratarsi al meglio e ai sapori di amalgamarsi alla perfezione.

3. Frittura e servizio

  1. In un recipiente alto e stretto scalda abbondante olio per friggere arrivando alla temperatura ideale (circa 170-175°C).
  2. Preleva la pastella a cucchiaiate e falla scivolare delicatamente nell'olio bollente, friggendo poche frittelle alla volta per non abbassare la temperatura dell'olio.
  3. Fai dorare le frittelle in modo uniforme per pochi minuti, rigirandole con attenzione.
  4. Scolale con una schiumarola e mettile a sgocciolare su carta assorbente da cucina.
  5. Cospargi le frittelle di castagne con abbondante zucchero a velo e servitele rigorosamente bollenti.


Il consiglio della nonna per una frittura perfetta

Per una frittura asciutta e croccante fuori ma morbida dentro, assicurati che lo strutto o l'olio siano ben caldi, ma non fumanti e cuoci poca pastella per volta: se friggi troppe frittelle contemporaneamente rischiano di assorbire troppo olio.


Domande frequenti (FAQ)

  • Posso evitare di mettere il rum? Certamente, se preferisci una versione analcolica puoi ometterlo del tutto o sostituirlo con un cucchiaio di succo d'arancia fresco.
  • Come posso servire al meglio il castagnaccio fritto? L'ideale è gustarle caldissime appena fatte, accompagnate magari da un bicchiere di vino dolce liquoroso o un vino brulè bollente.


Due chiacchiere tra noi

Queste frittelle rappresentano l'essenza dell'autunno bolognese e dei ricordi più cari legati alla mia infanzia. Le hai mai preparate o assaggiate durante le sagre d'ottobre? Fammelo sapere nei commenti!


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Commenti

  1. nonTi ringrazio della ricetta senplice di una volta non ne avevo piu sentore mi piace molto il tuo sito grazie paola

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    1. E' la ricetta di mia nonna: lei le faceva esattamente così!

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  2. scusa ma un pò di lievito nn ci và?

    RispondiElimina
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    1. no assolutamentee niente levito!

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    2. No, mia nonna metteva solo il bicarbonato!

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  3. Risposte
    1. I ricettari delle nostre mamme e delle nostre nonne sono sempre una fonte preziosa.

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