Tigelle con lievito madre: ricetta vegetariana e vegana

​Tigelle con lievito madre: ricetta vegetariana, tradizione e ricordi di famiglia


Cestino di tigelle calde fatte in casa con lievito madre circondato da ciotole di verdure, hummus e salse vegetariane
Una bella tavolata di tigelle con lievito madre e sfiziose salse e verdure vegetariane.

Nota dell'autrice – Ho pubblicato sul blog questa ricetta, per la prima volta, nel 2021. A luglio 2026, l'ho completamente aggiornata aggiungendo aneddoti familiari e curiosità culinarie della mia terra, l'Emilia.

Le tigelle portano con sé una storia affascinante e una piccola "diatriba" culinaria tutta emiliana. In origine, la "tigella" era il dischetto di terracotta che veniva scaldato nel camino: per cuocere la pasta di pane, si impilavano le tigelle alternandole: una piastra di terracotta, una foglia di castagno, un pezzo di pasta di pane, un'altra foglia di castagno, un'altra piastra sopra e così via fino ad ottenere una pila di 7/8 il tutto tenuto assieme da dei lunghi ferri su cui venivano impilate le tigelle. Ecco perché, mentre nel bolognese si chiama "tigella" il pane stesso, nel modenese il nome corretto è "crescentina".


Antico metodo di cottura delle tigelle emiliane tra foglie di castagno su camino.
Ecco come nasceva la tradizione: le tigelle originali erano dischi di terracotta scaldati tra la brace del camino. Si alternava una piastra di terracotta, una foglia di castagno, un disco di pasta di pane e un'altra foglia di castagno. Impilate una sull'altra e strette da ferri lunghi, cuocevano lentamente assorbendo l'aroma del castagno.


Avendo i nonni modenesi, porto dentro di me questa splendida dualità. Per noi a Bologna le "crescentine" sono la pasta di pane tagliata a rombi e fritta, mentre a Modena il corrispondente è lo gnocco fritto, tondo e col buco. Questa ricetta è il mio omaggio a entrambe le tradizioni: un tuffo nel passato che continua a unire le mie radici a tavola.

Andare a mangiare tigelle e crescentine in trattoria è un vero e proprio rito che va ben oltre il semplice pasto: è il simbolo della nostra convivialità emiliana. Quando ci si siede a tavola il sabato sera o la domenica, l'atmosfera si fa subito festosa. Al centro arrivano cestini fumanti accompagnati da un vero e proprio banchetto: affettati misti, formaggi morbidi e stagionati, tante varietà di marmellatine fatte in casa e mostarda, l'immancabile 'pesto' (una crema golosa fatta con lardo tritato, parmigiano e rosmarino), salsiccia e fagioli, il classico friggione, sottoli e sottaceti.

È un modo di stare insieme che riscalda il cuore, dove ogni tigella diventa un invito a condividere sapori, storie e chiacchiere.


Nota sulla ricetta: questa versione è pensata specificamente per chi preferisce l'uso del lievito madre e una variante vegetariana o vegana (utilizzando olio d'oliva e acqua). Se invece stai cercando la ricetta tradizionale con lo strutto e il lievito di birra, ti invito a leggere la mia guida alla ricetta originale delle tigelle fatte in casa.


Scheda tecnica

  • 🕒 Tempo di preparazione: 20 minuti (più tempo di lievitazione)
  • 🔥 Tempo di cottura: 5-8 minuti per mandata
  • 🍽️ Porzioni: 6-8 persone (circa 40 tigelle)
  • ⚡ Calorie: circa 210 Kcal per 100g


Ingredienti

  • 1 kg di farina 0
  • 300 g di pasta madre rinfrescata la sera precedente
  • 500 ml di acqua
  • 4 cucchiai di olio extravergine d'oliva
  • 2 cucchiaini di sale fino
  • 1 cucchiaino di malto d'orzo


Procedimento

  1. Mescola tutti gli ingredienti impastando per qualche minuto, fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  2. Forma una palla e falla lievitare una notte, coperta con una ciotola, a temperatura ambiente.
  3. Impasta brevemente la pasta lievitata, forma 40 palline (oppure stendi la pasta col mattarello e ricava dei dischetti con un tagliapasta) e falle lievitare un'altra ora sotto un canovaccio a temperatura ambiente.
  4. Preriscalda sul fornello a gas la tigelliera per circa 10 minuti.
  5. Disponi le palline negli incavi, chiudi e cuoci per qualche minuto, voltando una sola volta la tigelliera per cuocere entrambi i lati.

Tigelle modenesi in cottura su tigelliera in ghisa con decorazioni floreali.

Oggi la cottura è più semplice grazie alla tigelliera in ghisa, che imprime sulle tigelle il classico decoro a fiore o stella, garantendo una doratura perfetta.


Il consiglio della nonna

Il segreto per delle tigelle perfette? Non aver fretta! Lasciare lievitare l'impasto tutta la notte conferisce quella leggerezza e digeribilità che fa la differenza. Se avanzano: in freezer si conservano benissimo e basterà scaldarle da ghiacciate per averle come appena fatte.


Idee e abbinamenti per farcire le tigelle vegetariane e vegane


Tigella aperta e farcita con crema di ceci, carciofi sott'olio e cipolle caramellate
Un'idea di farcitura 100% vegetale: tigella con crema, carciofi e cipolle.


Chi l'ha detto che le tigelle sono buone solo con i salumi tradizionali? Grazie alla loro consistenza fragrante e al loro sapore versatile, si prestano ad accogliere un'infinità di ripieni colorati, ricchi e fantasiosi. Se hai scelto la versione con lievito madre e stai cercando ispirazione per stupire i tuoi ospiti a tavola, ecco una guida completa alle migliori farciture 100% vegetali e vegetariane.


🌱 Farciture Vegane (100% vegetali)

Dimentica la monotonia: i sapori della terra, i legumi e le spezie sanno creare abbinamenti davvero strepitosi con la pasta di pane calda:

  • Hummus classici e creativi: oltre al tradizionale hummus di ceci, puoi sperimentare quello di fagioli cannellini aromatizzato al rosmarino, oppure di lenticchie rosse con un tocco di tahina e limone.
  • Verdure grigliate o arrostite: zucchine, melanzane, peperoni arrostiti pelati e conditi con olio, aglio e prezzemolo. Sono fresche, estive e deliziose.
  • Cipolle caramellate o confettura di cipolle rosse: il loro gusto agrodolce sposa divinamente la fragranza rustica della tigella. Provale in abbinamento a un velo di crema di mandorle o formaggio vegano.
  • Carciofi trifolati o sott'olio: teneri spicchi di carciofi saltati in padella con aglio e prezzemolo (o conservati sott'olio) offrono una consistenza carnosa e molto saporita.
  • Pesto vegano senza formaggio: un pesto di rucola e noci, oppure di cavolo riccio (kale) e mandorle, frullato con olio extravergine d'oliva e un pizzico di lievito alimentare in scaglie per dare sapidità.
  • Funghi padellati: champignon o funghi di bosco saltati con aglio, timo e un goccio di vino bianco.

🧀 Farciture Vegetariane

Se amate i latticini e le uova, le possibilità si moltiplicano con creme morbide, formaggi freschi o stagionati e sfizi veloci:

  • I classici formaggi morbidi emiliani: stracchino, squacquerone o robiola fresca, magari arricchiti con una spolverata di pepe nero macinato fresco o erba cipollina.
  • Formaggi di capra o erborinati: per chi ama i sapori più decisi, un formaggio di capra fresco o un accenno di gorgonzola dolce che si scioglie a contatto con la tigella ancora bollente.
  • Frittatine sottili alle erbe: piccole frittate cotte basse, tagliate a misura di tigella, arricchite con zucchine grattugiate o fiori di zucca.
  • Pesto alla Genovese tradizionale: basilico fresco, pinoli, aglio, olio e Parmigiano Reggiano grattugiato, perfetto per una farcitura dal profumo inconfondibile.
  • Uova strapazzate morbide: ottime per un brunch rustico, magari arricchite con pomodorini secchi tritati.

🍯 Il tocco agrodolce (100% vegetali)

Non dimenticare che in Emilia c'è una fortissima tradizione di abbinamenti tra il salato dell'impasto e la frutta o le spezie.

  • Mostarda bolognese: il contrasto fruttato si sposa benissimo sia con i formaggi tradizionali con un velo di formaggio spalmabile vegano.
  • Composte di fichi, prugne o pere: ideali da accompagnare a formaggi stagionati o a un paté di noci.

Domande frequenti (FAQ)

1. Posso usare il lievito di birra se non ho la pasta madre pronta?
Certamente! Se non hai la pasta madre puoi sostituirla con circa 10-12 g di lievito di birra fresco (o 4 g di lievito di birra disidratato). Tuttavia, tieni presente che la versione con lievito madre regala una digeribilità unica e un sapore rustico inconfondibile. Se cerchi la ricetta classica con lievito di birra e strutto, ti rimando alla nostra guida alla ricetta originale delle tigelle.

2. L'impasto con sola acqua e olio viene comunque soffice?
Assolutamente sì. L'olio extravergine d'oliva e la lunga lievitazione notturna a temperatura ambiente garantiscono una consistenza morbida dentro e fragrante fuori, pur mantenendo la ricetta leggera e 100% vegetale.

3. Quanto tempo prima devo rinfrescare la pasta madre?
È consigliabile rinfrescare la pasta madre la sera prima di preparare l'impasto, in modo che sia bella attiva, viva e raddoppiata di volume al momento di iniziare la preparazione.

4. Come posso conservare le tigelle se avanzano?
Le tigelle cotte si conservano benissimo per 2-3 giorni chiuse in un sacchetto per alimenti. In alternativa, puoi congelarle da cotte: basterà tirarle fuori dal freezer e scaldarle direttamente sulla tigelliera o nel tostapane ancora da ghiacciate per averle come appena fatte.

5. Posso cuocere le tigelle senza la tigelliera in ghisa?
Sì, se non possiedi la tigelliera tradizionale puoi utilizzare una padella antiaderente ben calda (o una piastra in ghisa liscia), cuocendo le tigelle a fuoco medio-basso per qualche minuto per lato fino a doratura.


Due chiacchiere tra noi

E tu, come farcisci le tue tigelle? Hai qualche abbinamento insolito che devo assolutamente provare? Scrivilo qui sotto nei commenti!


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🌿 Monia

Commenti

  1. Davvero invitanti, ma poi vanno accompagnate con qualcosa, tipo salumi e formaggi?

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    1. Sono, in pratica, un sostituto del pane e vengono mangiate farcite con salumi, formaggi, sottaceti misti, ma anche pesto con parmigiano, crema di nocciole, marmellata... c'è solo l'imbarazzo della scelta!

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  2. Non li ho mai mangiate , devono essere buoni!

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    1. Sì, Mary, sono davvero buonissime! Provae con la crema di nocciole!!! Da leccarsi i baffi!

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  3. Ciao Monia, e' da tempo che desidero provare a fare le tigelle con pasta madre. Penso proprio che provero' la tua ricetta.
    Ma dentro rimangono piene di mollica o sono vuote ?
    Grazie Clood di Modena

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    1. Ciao Clood, a me le tigelle piacciono piene e queste sono proprio così, rustiche e corpose!

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  4. MI PIACE LA SEMPLICITA' CON LA QUALE VIENE DESCRITTA LA RICETTA. PROVERO' CERTAMENTE A FARLA. LC

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    1. Grazie Natalie, anche a me piacciono le ricette semplici e facili da replicare! E' lo stile della mia cucina! Ciao e buona giornata, Monia.

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  5. Buonissime e molto semplici, come da tradizione! Gustavo Woltmann

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    1. Ciao Gustavo, sono davvero quelle della tradizione, come le facevano una volta le nonne! Ciao e buona giornata, Monia.

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  6. Risposte
    1. Grazie, mi fa piacere che ti siano piaciute! Buona giornata, Monia.

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  7. Da modenese le adoro proprio con tutto anche se le mie preferite sono con lo stracchino oppure con pesto di lardo aglio e rosmarino. Brava ciao Rob

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    1. Ciao Rob, grazie mille del tuo commento. Anche io adoro le tigelle, ma sono vegetariana e me le mangio con formaggi o sottaceti vari. A presto, Monia.

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  8. Ciao! di solito nell'impasto con il lievito di birra usiamo lo strutto, secondo te si può usare con l'impasto fatto con lievito madre? quanti grammi ne servono secondo te? Grazie!

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    1. Ciao, due cucchiai credo che bastino. Buona giornata, Monia.

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  9. Risposte
    1. Mi fa molto piacere: fammi sapere come ti sono venute! Buona giornata, Monia.

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