Il pane garofano bolognese fatto in casa: tutti i passaggi
Pane garofano bolognese: ricetta facile e tradizionale
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| Il pane garofano bolognese: la tradizione dell'arte bianca porta in tavola un pane fragrante e scenografico. |
Nota dell'autrice – Questa ricetta è stata pubblicata originariamente nel 2014. L'ho completamente aggiornata ad agosto 2026 per perfezionare le dosi, ottimizzare i tempi di lievitazione e cottura per ottenere un pane fatto in casa perfetto e fragrante al 100%!
La cultura della panificazione bolognese vanta una storia antica, fatta di botteghe artigiane e di una straordinaria ricchezza di forme.
Nella tradizione cittadina, l'arte bianca non era solo una necessità quotidiana, ma un vero e proprio esercizio di eccellenza artigiana: i fornai si cimentavano nella creazione di pani speciali, sagomati a mano con gesti precisi, spesso riservati ai giorni di festa o ai banchetti più importanti.
Tra queste lavorazioni tradizionali, la forma del garofano è una delle più affascinanti e scenografiche: un piccolo capolavoro di pasta che, grazie a incisioni sapienti e a un apposito arrotolamento, in cottura si apre simmetricamente ricordando proprio i petali di un fiore.
Il pane di pasta dura a Bologna rappresenta un patrimonio antico: nella ricetta classica dei forni bolognesi, questo tipo di impasto condito prevedeva tradizionalmente l'uso dello strutto.
Essendo vegetariana, ho personalizzato e alleggerito la ricetta originale sostituendo lo strutto con l'olio extravergine d'oliva: il risultato è un pane più leggero e salutare, ma che mantiene intatta tutta la bellezza di questa forma tradizionale!
Ti interessa la versione classica?
Se vuoi la ricetta originale dell'impasto di pane a pasta dura condito bolognese, puoi dare un'occhiata alla mia guida dedicata:
Questa è una ricetta del cuore, uno dei formati preferiti di mio figlio Riccardo: quando era piccolo si divertiva a impastare insieme a me e a dare le varie forme al pane con le sue manine!
Oggi è un ragazzo di ventidue anni, ma ripensare a quei pomeriggi in cucina mi fa sorridere ogni volta e mi si riempie il cuore di gioia tornando con la mente a quei bei momenti.
Cosa aspetti a metterti alla prova? È facilissimo, devi solo seguire i passaggi e goderti il profumo del pane che invade la cucina (il tempo totale stimato, tra impasto, lievitazioni e cottura, è di circa 4 ore... sembra tanto, ma nei tempi di attesa puoi fare tante altre cose!).
Ti lascio un piccolo segreto della tradizione: non usare la carta da forno, ma ungi appena la teglia con le mani. Questo gesto semplice ti garantirà un sapore rustico davvero unico e ti permetterà anche di evitare sprechi inutili!
Cosa ti serve
- Grande ciotola
- Mattarello
- Coltellino o forbici
- Teglia da forno
Scheda tecnica
- Tempo di preparazione: 30 minuti
- Tempo di lievitazione: 3 ore (o tutta la notte) + 40 minuti in teglia
- Tempo di cottura: 15 minuti
- Tempo totale stimato: Circa 4 ore
- Porzioni: Circa 10 garofani
- Difficoltà: Facile
- Calorie: 260 kcal (per 100 g)
Ingredienti
- 1 kg di farina
- 500 ml di acqua
- 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva (o 40 g di strutto nella versione tradizionale)
- 1 cubetto da 25 g di lievito di birra fresco
- 1 cucchiaino di sale fino
- Olio extravergine d'oliva per la teglia
Procedimento
- Metti la farina dentro una grande ciotola, aggiungi il lievito sbriciolato, l’olio (o lo strutto, se preferisci la versione classica), il sale e l’acqua: comincia a mescolare con le mani.
- Quando comincia a formarsi una palla da poter lavorare, trasferiscila sul piano di lavoro e impastala per pochi minuti, fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea.
- Coprila con la ciotola e lasciala lievitare almeno tre ore a temperatura ambiente (se la fai lievitare tutta la notte, dimezza la quantità di lievito).
- Dividi l’impasto lievitato in dieci porzioni, lavorale a pallina, poi a salsicciotto e stendine uno alla volta con il mattarello leggermente infarinato, ottenendo una striscia lunga circa 20 cm e larga 5 cm.
- Taglia solo uno dei lati lunghi, usando un coltellino o le forbici, creando una dentellatura regolare.

Il passaggio chiave: incidere solo un lato lungo della striscia di pasta per creare i petali. - Arrotola su se stessa la striscia, allargando man mano la base del garofano: alla fine premi leggermente alla base per farlo “fiorire”, allargando appena con le dita i “petali”.

Arrotola la striscia su se stessa allargando la base: ecco che il pane comincia a prendere la forma di un fiore. - Disponi i garofani ben distanziati su una teglia da forno appena unta con le mani: falli lievitare per circa 40 minuti (fino al raddoppio del volume).

I garofani formati e pronti per la seconda lievitazione prima di andare in forno. - Cuoci i garofani in forno preriscaldato alla massima temperatura, posizionandoli nel ripiano basso del forno con la ventola attiva, fino a doratura (circa 15 minuti).
- Sforna, fai raffreddare e servi tiepidi, oppure falli raffreddare completamente e scaldali all’occorrenza. Se preferisci, quando sono freddi puoi anche metterli in sacchetti per alimenti e conservarli in freezer.
Il consiglio della nonna
Per mantenere la fragranza del pane a lungo, una volta che si è completamente raffreddato, conservalo in appositi sacchetti per alimenti oppure congelalo: ti basterà scaldarlo pochi minuti in forno per ritrovarlo fragrante e profumato come appena fatto!
Domande frequenti (FAQ)
- Posso usare il lievito madre o il lievito secco? Sì, puoi adattare la ricetta usando circa 7 g di lievito di birra secco o una percentuale di lievito madre, ricordandoti di adeguare i tempi di lievitazione che saranno più lunghi.
- Perché non si deve usare la carta forno? Ungere leggermente la teglia con le mani conferisce al pane un profumo unico e una crosticina rustica deliziosa, oltre ad azzerare gli sprechi di carta.
- Come posso conservare i garofani avanzati? Si conservano perfettamente chiusi in un sacchetto per alimenti per 1-2 giorni, oppure puoi congelarli non appena si sono raffreddati del tutto.
Due chiacchiere tra noi
Hai mai provato a realizzare questa splendida forma di pane della tradizione? Ti piacciono i lievitati modellati a mano o preferisci i classici panini tondi? Scrivimelo qui sotto nei commenti: non vedo l'ora di leggere i tuoi pareri e scoprire come sono venuti i tuoi garofani di pane!
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ciao Monia..bellissimi questi fiori di pane!!! Volevo chiederti se sai quanta pasta madre serve al posto del lievito. Io faccio puntualmente il pane in casa da 13 mesi(con notevole risparmio di soldi e vantaggio di gusto e salute).
RispondiEliminaMarianna
Ciao Marianna! Fai benissimo a fare il pane in casa, ne guadagnano salute, gusto e portafogli! Io su un kg di farina calcolo circa 200 di pasta madre al posto del lievito, ma devi calcolare dei tempi di lievitazione molto più lunghi di quelli indicati (impasta la sera prima e fai le forme la mattina, poi lasciale lievitare circa due ore prima di infornarle). Torna a trovarmi e dimmi come ti è venuto! Ciao, Monia.
EliminaPer farne uno grande unico quanto considero per la cottura, e che temperatura?grazie
RispondiEliminaA dire la verità io non ne ho mai fatto uno grande unico... deve comunque essere croccante fuori e morbido dentro, ma cotto! Fammi sapere se provi!
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